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Marina Mineo, "La poesia e il tempo" PDF Stampa E-mail
Nell’ambito del Ciclo di Incontri e Letture "Poesia, ancora", a cura di Arturo Martorelli, lunedì 25 novembre, alle 16.30, presso la sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in Palazzo Serra di Cassano, Marina Mineo presenta: La poesia e il tempo
Dichiarazione di poetica dell’artista Il tempo, come successione di giorni, di mesi e anni, per me è stato sempre un problema. Si sa che il tempo cronologico è una convenzione. Il tempo non esiste. Il tempo è soggettivo. Il tempo e lo spazio sono categorie dello spirito. Ho sempre pensato all’inizio del tempo, all’eternità del tempo, alla fine del tempo, al tempo natura che non si snoda esattamente come pensiamo. “Il nostro tempo a spirale converge su altri tempi” è un mio verso. Il tempo è anche ritmo, e qui si incontra con la poesia. C’è una linea in cui il tempo e la poesia si incontrano. È la linea della fluidità, dell’emozione, dell’istante e dell’eternità, ma anche del ritmo, il ritmo del tempo e della vita. E la vita è fatta di poesia, ne sono sicura. Però qualcosa ci sfugge, ci confonde; semplicemente, il tempo accade come accade la poesia. Ho letto da qualche parte che in un caffè di Parigi, mentre alcune persone discutevano su come l’ereditarietà, l’ambiente, la situazione politica influenzano l’artista, un pittore americano disse “L’arte accade”. Come dire che c’è qualcosa di misterioso nell’arte. E io aggiungerei: l’arte accade ogni volta che leggiamo una poesia. Infatti, se provo a definire una poesia e la cosa mi spaventa, se sono incerta, dico semplicemente qualcosa che ho sentito o letto da qualche parte. Per esempio “La poesia è l’espressione del bello mediante parole intessute artisticamente tra loro”; ma si sente che non va bene, che c’è qualcosa di molto più importante. Sappiamo così bene cos’è la poesia che non possiamo definirla, proprio come non possiamo definire il colore azzurro o giallo, il significato dell’amore, dell’odio o della rabbia. Ho sempre sentito che il mistero del tempo si può rintracciare nella poesia; le parole non sono altro che segni del tempo. Ma in realtà il tempo e la poesia sono ben altra cosa. Concludo con una citazione che penso faccia al caso mio. S. Agostino ha detto: “Cos‘è il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so, se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so”. Provo la stessa cosa nei confronti della poesia.
 

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